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Gli analgesici nel trattamento sintomatico dell’emicrania


Alfredo Costa, Dipartimento di Scienze Neurologiche, Istituto Neurologico Mondino, Università di Pavia

Numerose sono le sostanze dotate di attività sia anti-infiammatoria che analgesica proposte nel trattamento sintomatico dell'emicrania. Il loro comune meccanismo d'azione sembra principalmente legato all'inibizione della sintesi delle prostaglandine, secondaria al blocco della ciclossigenasi. Trovano indicazione nel trattamento delle crisi di intensità lieve o moderata, quando la loro efficacia comporti anche l'eliminazione della disabilità, oppure nel trattamento delle crisi di forte intensità in presenza di controindicazioni per il sumatriptan o per i derivati dell'ergot. Potenzialmente meno efficaci degli agonisti serotoninergici se utilizzati da soli, gli analgesici mostrano efficacia confrontabile quando usati in combinazione con antiemetici.
Esistono, poi, in commercio varie formulazioni in cui l'analgesico è associato a caffeina per migliorarne assorbimento ed efficacia. Il paracetamolo è indicato, oltre che in gravidanza, qualora esistano controindicazioni all'uso degli altri analgesici. Gli analgesici oppiacei sono controindicati nell’emicrania, perché scarsamente efficaci e tollerati, oltre che per la facilità con cui si potrebbero verificare fenomeni di abuso/dipendenza. ( 2000 )


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